Come scegliere regali di Natale senza stress (e con stile)
Ah, il Natale. Quel magico periodo dell’anno in cui le città si illuminano, le playlist delle radio si riempiono di classici intramontabili, e noi, piccoli maghi della procrastinazione, ci ricordiamo che manca poco all’apocalisse dei regali.
Se anche voi avete sudato freddo la prima volta che avete sentito “Last Christmas” in radio… non siete soli. Ma non disperate: con un po’ di organizzazione e una buona dose di ironia, possiamo affrontare il tormento delle liste regalo senza perdere i capelli.

Ecco allora 5 regole d’oro per fare i regali di Natale senza stress (e magari divertirsi pure) più una piccola riflessione sul comprare a tutti i costi che può essere di aiuto.
Le regole magiche per fare i regali a Natale senza sbatti
1. Non rimandare al 23 dicembre ciò che puoi fare il 23 novembre
Avete presente quella scena da film in cui il protagonista corre trafelato per un centro commerciale, con la stessa espressione di un leone a digiuno nel deserto perché deve assolutamente tornare a casa dal figlio la Vigilia con qualcosa anche se le serrande cominciano a scendere?

Ecco, evitiamola. Aspettare l’ultimo momento è una ricetta perfetta per il disastro: code chilometriche, scaffali vuoti e quella sensazione di sconforto che cresce proporzionalmente al ticchettio dell’orologio.
Iniziare presto ci dà il lusso di scegliere, confrontare e persino osare con un pizzico di creatività. Non solo: fare shopping natalizio a novembre significa anche evitare le folle – un beneficio che da solo vale lo sforzo – e approfittare delle offerte sempre più frequenti di Black Friday, Cyber Monday e compagnia bella. Ok, per quest’anno forse è tardi ma possiamo rimediare evitando di aspettare il 24 dicembre…
Bonus extra: iniziare prima significa anche poter personalizzare i regali. Vogliamo far stampare un’agenda con il nome del destinatario? Avremo tempo.
2. L’arma segreta: check list con nomi e budget
Facciamoci un regalo: apriamo le nostre note sul cellulare e scriviamo una lista. No, non quella della spesa: quella dei nomi delle persone a cui vogliamo o dobbiamo fare un regalo, con accanto il budget massimo.
L’elenco ci salverà da dimenticanze imbarazzanti (tipo la collega che – Dio solo sa perché – si ricorda sempre di noi) e ci aiuterà a evitare spese folli in un momento di panico. E poi, diciamocelo, c’è qualcosa di terapeutico nel barrare un nome dalla lista.
Consiglio da pro: conserviamo la lista per l’anno prossimo. Così eviteremo di regalare la stessa cosa al cognato per tre anni di fila (dubito che lui se ne accorgerebbe, ma è una questione di stile).
3. Shopping natalizio fuori stagione: perché no?
Chi l’ha detto che i regali di Natale si comprano solo a dicembre? Se durante l’anno ci capita di vedere qualcosa che sembra perfetto per una persona cara, prendiamolo e archiviamolo nel nostro armadio, nello scaffale dei regali, insieme a quelli fatti a voi che avete deciso di riciclare, of course…
Esperienza diretta: un paio di anni fa ho comprato una serie di peluche a forma di orsetto, davvero deliziosi, sul sito di FAO Schwarz Shop Online a febbraio, con i saldi, e li ho regalati il Natale successivo ai bambini della famiglia.
4. Divertiamoci, perché alla fine è un gioco
Fare un regalo è un piacere, non una punizione divina. Non prendiamoci troppo sul serio e ricordiamo sempre che la leggerezza è fondamentale. Non sappiamo cosa regalare al suocero che ogni anno dichiara di avere già tutto? Un regalo spiritoso, come un kit per realizzare il proprio gin aromatizzato o un libro di gialli da risolvere mentre fa pupù, potrebbe davvero essere la svolta.
E per l’amica che non dimostra interesse per nulla? Possiamo provare con un’esperienza: un corso di cucina, una degustazione di vini o persino una giornata in spa. Così, se non apprezza il regalo, possiamo sempre farcelo restituire e usarlo noi (si, sto scherzando)!
E se proprio tutto fallisce, c’è sempre la carta regalo. Elegantemente impersonale, terribilmente pratica. Consente a chi la usa di poter scegliere, evitando sprechi.
5. Il mantra definitivo: “Ma chissene”
Diciamolo una volta per tutte: non possiamo accontentare tutti, soprattutto quelli che hanno deciso di essere insoddisfatti nella vita per partito preso. Ci sarà sempre qualcuno che fa la faccia delusa, anche se abbiamo passato settimane a cercare il regalo perfetto. Evidentemente da piccoli non hanno ricevuto un supporto educativo sufficiente. A quel punto il problema è loro e se il pensiero non è bastato… amen.
Prendetevi la libertà di osare: regali creativi, personali o anche un po’ assurdi sono quelli che spesso lasciano il segno. Un mini elenco di macro profilo dei diversi destinatari potrebbe aiutare.
I possibili destinatari
- La minimalista zen: odia gli oggetti inutili. Regaliamole un’esperienza o qualcosa creato da noi – artigianato, dolci natalizi, conserve – ma solo se almeno 10 persone hanno giurato sulla loro tredicesima che quella cosa vi riesce davvero bene davvero.
- Il nostalgico sentimentale: ama i ricordi. Puntiamo su qualcosa di personalizzato.
- Il grinch dichiarato: regalategli ironia. Sono perfetti i gadget realizzati dal creator “Antipatia gratuita” di cui sono una grande fan e che strapperanno un sorriso anche ai più brontoloni (puoi sbirciare qui).
- La buongustaia: prodotti enogastronomici, degustazioni, kit per realizzare piatti stellati, buono per una consumazione presso un ristorante particolare. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta in base al budget disponibile.
- La sportiva: abbigliamento tecnico, scaldamani o scalda piedi per attività outdoor al freddo, l’ultimo libro del campione di turno, cuffie wireless per ascoltare la musica durante l’attività sportiva.
- La donna (o l’uomo) in fissa con la casa: complementi d’arredo solo se conosciamo la casa e i gusti della persona, buoni regalo da spendere su Westwing o Ikea, libri dedicati all‘interior design o diari per l’organizzazione del tempo e delle attività domestiche.
- La lettrice informata: abbonamenti a newsletter tematiche o a quotidiani, libri, libri e ancora libri, un abbonamento a un servizio di audiolibri, box letterarie sensoriali tipo queste.
- Il piccolo elfo di Babbo Natale: in questo caso qualsiasi cianfrusaglia a tema Natale sarà apprezzatissima, soprattutto se coerente con le decorazioni già presenti in casa o se si muove, emette musica o brilla a intermittenza.
- Bambini: parenti, figli di amici e colleghi, nipotini di ventisettesimo grado… regaliamo libri! Non ci salteranno al collo dalla gioia né passeranno la serata a leggere ma – fidatevi di una mamma – di giochi ne hanno abbastanza, tutto quello che c’era sulla letterina per Babbo Natale sarà evaso da genitori e nonni, per cui tanto vale incentivare l’amore per la lettura. E poi, li avete visti i libri per bambini? Una meraviglia.
Siamo sicuri di voler acquistare?
Lo so: dopo questa carrellata di suggerimenti, questa riflessione potrebbe sembrare controcorrente, ma sento comunque il bisogno di condividerla. Oggi, con gli e-commerce low cost come Temu o Shein, abbiamo l’illusione di poter comprare montagne di cazzate (scusate il francesismo) con pochi spiccioli. Potremmo riempire carrelli infiniti e fare regali a mezzo mondo: letti gonfiabili, cani di cartapesta, evidenziatori alla vodka, oggetti luccicanti in paillettes e lurex in quantità industriali. Ma… siamo davvero sicuri che ne valga la pena?
La maggior parte di questa roba è venduta a pochi centesimi perché – lo sappiamo – spesso è prodotta a discapito dei diritti dei lavoratori, dell’ambiente, delle normative e persino della nostra salute. Viviamo, molti di noi almeno, in una società che ci permette di avere tutto: l’inutile, il superfluo, l’eccesso. Oggetti che durano meno di una pausa sigaretta e che finiamo per accantonare o buttare.
Forse, invece, potremmo semplicemente comprare meno e comprare meglio. Anche a Natale. Scegliere prodotti di qualità, utili e durevoli significa trasmettere alla persona che li riceve un valore diverso: qualcosa che va ben oltre i due euro e novantanove di un lucidalabbra glitterato a base di petrolio.
In conclusione
Fare i regali di Natale non deve essere un’Odissea e con un pizzico di organizzazione, un po’ di creatività e una buona dose di leggerezza, possiamo trasformare questo “obbligo” in un’occasione per divertirci e, perché no, sorprendere noi stessi, senza svuotare necessariamente il portafoglio.
Se vuoi approfondire il tema”fare e ricevere regali senza stress” ne ho scritto anche qui!
E tu? Ti organizzi per tempo o punti al record mondiale di ritardo relegando al pomeriggio della Vigilia regali, biglietti di auguri e rotture di scatole (regalo)?





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