Era il 2024 e pochi giorni prima del 25 dicembre, ho incontratolo spirito del Natale. Camminava di buon passo sotto ai portici del centro, poteva avere fra i venti e i venticinque anni, indossava un cappotto grigio ed era alto, o meglio, alta.

La piazza di Reggio Emilia a Natale con albero di Natale e persone a passeggio
Natale 2023 Reggio Emilia

All’improvviso, si ferma e comincia a parlare con un signore anziano, molto magro e con gli occhi spenti, che chiedeva l’elemosina tendendo ai passanti il suo cappello. Noi, che passeggiavamo guardando i negozi del centro, le vetrine allestite e le luminarie, non lo avevamo neanche notato. 

Dopo aver messo qualche moneta nel cappello dell’uomo, la ragazza gli ha chiesto con un tono concreto e schietto (e a vent’anni mi sembra anche giusto così), se volesse qualcosa da mangiare, glielo avrebbe preso al bar lì a fianco.

L’anziano ha scosso la testa un po’ come intimidito, come se non volesse disturbare, ma lo spirito del Natale non ha desistito – lo so perché mi sono voltata più volte ad osservare – e, dopo poche parole, deve averlo convinto perché è entrata nel bar a comprargli da mangiare. 

È così che mi sono sentita piccola piccola per non aver fatto lo stesso di mia iniziativa ed è così che, forse perché plasmata dalle commedie anni ’80 e ’90, immagino sia il vero spirito del Natale.

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